Il corteo storicoVenezia
Quando Caterina Cornaro, regina di Cipro, nel 1489 succedette al marito Giacono di Lusignano, donò la ricca e fertile isola alla Repubblica Serenissima che la accolse con ogni onore proclamandola "Figlia prediletta di Venezia". Il corteo della città lagunare vuole proprio celebrare questo avvenimento storico rievocando le trionfali accoglienze tributate a Caterina Cornaro quando essa pose piede a Venezia. Apre la sfilata il gonfalone scortato da due nobili e seguono tre trombettiere e quattro tamburini. Poi viene il secondo gruppo, costituito da otto nobili, ognuno dei quali regge un vessillo di San Marco, il cui uso nei cortei e nelle processioni risale al 1177 quando Papa Alessandro III li regalò a Venezia come segno della riconosciuta autorità a dominio della Repubblica di San Marco, i dieci Senatori della Serenissima Signoria ed un valletto recante su un cuscino di velluto rosso il copricapo da riposo del Serenissimo Doge, precedono quindi il Doge stesso, in tunica ed ampio mantello rosso e oro con lo storico Corno ducale sul capo. Seguono due valletti, che sorreggono il manto e il portastocco. Quattro ambasciatori orientali (siriano, Persiano, Egiziano e Turco) e otto damigelle, scortano Caterina Cornaro, regina di Cipro, che siede su una portantina sostenuta da otto schiavi mori. Alla sovrana che volontariamente cedette il suo regno, fanno ala sei componenti la delegazione cipriota. Chiude il corteo un "Capitano de Mar" che comanda un drappello di "schiavoni" armati. |