Il corteo storicoAmalfi
Un equipaggio armato, che ha per tema i traffici, le relazioni mercantili e le attività diplomatiche che la Repubblica Marinara intratteneva con gli altri Stati del Mediterraneo, costituisce il gruppo di Amalfi nel corteo storico. Dopo i trombettieri, che indossano le tuniche nere con la croce bianca di Amalfi, molto simile nella foggia agli antichi costumi normanni, avanza il Duca che è la suprema autorità della Repubblica, seguito da tre paggi, ciascuno dei quali porta un cuscino ed una chiave, in costume di stile bizantino secondo i modelli che sono conservati nella Stauroteca di Urbino. Di lì a poco seguono i cavalieri di Gerusalemme che indossano abiti ricavati dal "Giuoco di scagghi" di Carlo Magno in Parigi. I consoli, gli Ambasciatori ed i Giudici indossano invece i costumi di tipo curiale derivanti dalla tradizione bizantina; i primi recano i famosi codici della Repubblica Amalfitana. Il Console del Mare veste una mantella dalmatica di influsso cinese, a testimonianza delle relazioni che Amalfi intrattenne con il lontano Oriente. Vengono quindi i timpanisti che scandiscono su strumenti di rame le battute dei vogatori delle galee ed infine chiudono il corteo gli arcieri con archi e frecce ed i turcassi, i quali rappresentano i soldati da mare e sono ricordati nel mosaico della Decollazione di San Giovanni a Venezia. |